FreeStyle Libre: libera dalle preoccupazioni!

Scusa, cos’è quel bottone bianco?

“Ma hai l’antitaccheggio?”
Quando sudi si stacca?
“Se premo il pulsante ti spegni?!”
“Ehi, guarda che hai un tappo attaccato al braccio!”
“Mi dispiace vedertelo addosso… ti fa male?”

Queste sono solo alcune delle osservazioni rivolte da amici e sconosciuti nell’arco di quest’anno col Freestyle Libre. Potranno piacere o meno ma vi dico: io ne sono grata!

Perché ogni curiosità manifestata ha avuto come risposta il mio sorriso ed una spiegazione precisa su cosa avessi addosso e perché fosse così importante per me. Difficilmente sarebbe nato un dialogo sul Diabete di Tipo 1 se non ci fosse stato questo sistema di monitoraggio flash del glucosio (FGM, Flash Glucose Monitoring) a rendere visibile una patologia invisibile.

Il cerchietto bianco lo interpreto come simbolo di uguaglianza, purezza e libertà: ha rivoluzionato in meglio la mia esistenza. Mi ha avvicinata alle persone: ai piccoli diabetici, ai grandi diabetici, alle persone sane e “normodotate” di pancreas!

Voglio raccontarvi la mia esperienza col Freestyle Libre perché in quest’anno ho imparato davvero tanto. Vedere giorno dopo giorno l’andamento dei singoli valori glicemici prendere forma in grafici mi ha dimostrato come il cibo, le emozioni, lo sport e l’adrenalina influenzino il corpo. Acquisire consapevolezza sui valori ha permesso di capire da dove stavo venendo e dove stavo andando per conoscermi più a fondo e vivere con più serenità. Mi ha aiutata a tirare fuori dal cassetto i due sogni che avevo accantonato: suonare il pianoforte e fare CrossFit.

Quand’ero piccina desideravo suonare il pianoforte come il bambino geniale in tv a Bravo Bravissimo: immaginavo di esplorare quegli 88 tasti per emozionarmi ed emozionare, ma ho avuto l’opportunità di iniziare le lezioni solo sei mesi prima della diagnosi di Diabete di Tipo 1.

Ho accettato da subito la malattia e per dieci lunghi anni l’unica soluzione che ho avuto per misurare la glicemia sono stati il glucometro col suo pungidito e la striscia reattiva. Ho seguito le linee guida controllando la glicemia prima di fare l’insulina, per le canoniche quattro volte al giorno: prima di colazione, prima di pranzo, prima di cena e prima di dormire.

I controlli sono poi diventati nove quando ho avuto l’integrazione del piano terapeutico. Per dieci anni ho avuto dolore ai polpastrelli e dopo poco tempo i tasti pesati del pianoforte sono diventati troppo dolorosi da pestare. Il pianoforte è tornato ad essere – per la seconda volta – un sogno nel cassetto.

Nel 2014 facendo zapping in TV vidi Steve Austin’s Broken Skull Challenge (conosciuto in Italia come “lo Spaccaossa”) e mi innamorai del CrossFit. Guardavo le atlete superare gli ostacoli più difficili tra fango e polvere ed ogni muscolo del mio corpo era teso: partecipavo empaticamente alla loro battaglia sentendola mia.

Sapevo che non avrei mai potuto sostenere fisicamente tutta quell’adrenalina perchè mi avrebbe causato iperglicemie seguite da improvvise ipoglicemie. Stuck in reverse: continuai a praticare sport di minore intensità e mi accontentai di sognare.

Video tutorial : come applicare il FreeStyle Libre

Finalmente arrivò il 18 Febbraio 2019: per un anno, a carico del SSN, sto beneficiando dell’erogazione del FreeStyle Libre Sensor. Felice come non mai, ritirai per la prima volta la fornitura bimestrale! Domenica 10 Marzo applicai il sensore e chiesi a mia sorella di scattarmi una foto ricordo immersa nel mio elemento: il mare!

Cos’è cambiato rispetto al passato?

  • è migliorata la qualità della mia vita: addio borsetta col glucometro, aghi, il pungidito, cotone e disinfettante. Mi scansiono col telefono dove voglio, anche se ho il maglione!
  • ho ridotto le ipoglicemie e le iperglicemie perchè, interpretando le frecce, sono stata in grado di intervenire e prevenire repentinamente
  • miglior controllo metabolico: ho impostato il TIR (Time in Range). Rispettandolo ho ridotto l’emoglobina glicosilata e – di rimando – la possibilità di complicanze future
  • ho ripreso a suonare il pianoforte perchè non ho più dolore ai polpastrelli!
  • mi sono iscritta al Garage Fitness Club e sto facendo CrossFit almeno tre volte a settimana. Con l’aiuto di una dieta bilanciata sto seguendo un piano alimentare a medio-basso carico glicemico e, tramite il monitoraggio della glicemia, sto riuscendo a gestire questo sport adrenalinico.
  • ho detto addio al diario cartaceo: tramite l’AGP (accellerate graphics port) il diabetologo ha avuto l’opportunità di avere un quadro completo dell’andamento glicemico, ottimizzando la terapia

Il 18 Febbraio 2020 scadrà il piano terapeutico e non penso che mi verrà rinnovato. Non so se avrò la prescrizione per un sensore diverso o se – nella peggiore delle ipotesi – mi verrà ridato un glucometro. So solo che per me è stato un anno stupendo e che conserverò un ricordo meraviglioso di ogni istante nel quale, con un semplice gesto, ho letto la glicemia senza usare una sola goccia di sangue!

Informazioni utili:

– l’applicazione del sensore comporta una microlesione che nelle prime ore porta ad avere dei risultati poco attendibili. Se applicate il nuovo sensore un paio di ore prima che scada il vecchio potete utilizzarlo al meglio da subito.

– quando andavo a nuoto la colla del sensore non reggeva i canonici 14 giorni, quindi compravo gli adesivi waterproof. Vi consiglio quelli di:

– quando visualizzate il valore di glicemia interstiziale con la freccia verso l’alto o verso il basso vuol dire che i vostri valori di glucosio stanno cambiando rapidamente. In questo caso dovete ricordare che l’interstiziale ha una velocità diversa dalla misurazione capillare, quindi un valore meno preciso.

Se il reader o l’app vi segna 70 mg/dl ↓ e vi sentite male come se foste in ipo, occorre fare una misurazione capillare per scongiurare ogni dubbio.

Non abbiate timore di fare domande! Anche se vi sembrano banali. Solo chi non prova non sbaglia!

6 pensieri riguardo “FreeStyle Libre: libera dalle preoccupazioni!”

  1. Brava! Vi ammiro tantissimo, persone che hanno avuto il coraggio e la forza di convivere con una malattia che se conosci bene sai comunque gestire! Io ne conosco uno che è un grande, ma anche tu non scherzi!!!!👏🏻👏🏻👏🏻

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    1. Nicoletta ti ringraziamo di cuore per le tue parole e per aver dedicato del tempo alla lettura! Crediamo fermamente che si possa vivere dignitosamente anche col diabete e faremo del nostro meglio per padroneggiare la patologia impegnandoci, studiando, approfondendo e condividendo. Come ben ci scrivi, la condivisione delle esperienze personali richiede coraggio! L’unione fa la forza! Siamo determinati e curiosi di scoprire quello che il futuro avrà in serbo ❤

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  2. Per essere il primo articolo ha centrato in pieno l’obiettivo: trattare un argomento scientificamente, con competenza e semplicità, ma soprattutto veicolare un messaggio di positività verso la vita, veramente ammirabile! Raccontarsi e condividere la propria esperienza in maniera così schietta toccando temi non sempre facili da affrontare, si può considerare un vero e proprio dono da accogliere con gratitudine. Posso dire semplicemente grazie Ale e grazie a questi ragazzi che stanno iniziando un percorso veramente importante. ❤

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    1. Betty grazie di cuore per il tuo commento! Hai letto l’articolo con attenzione e sensibilità, cogliendo l’impegno nel rendere chiari i concetti e la volontà di trasmettere le reali emozioni. Pensiamo che la vita sia un dono e che le difficoltà debbano essere affrontate. Avere la possibilità di gestire il diabete con tecnologie sempre migliori ci permette di apprezzare ancora di più ogni singolo attimo che ci è concesso. Speriamo che in futuro potranno beneficiarne sempre più diabetici e che riprenderanno in mano le “passioni accantonate” con una marcia in più! Noi daremo il massimo con entusiasmo, sempre. Un caro saluto e al prossimo articolo! ❤

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  3. […] Purtroppo, ciò comportava un impegno economico non da poco, ma io proprio non me la sentivo di rinunciare ad una tale comodità. I vantaggi del monitoraggio glicemico con il sensore rispetto al pungidito sono enormi, come avrete avuto modo di leggere nel curato ed interessante articolo di Alessandra relativa alla propria esperienza con il Freestyle Libre (se non lo avete ancora letto, cliccate qui). […]

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