L’emergenza da coronavirus vista con gli occhi di una persona col Diabete di Tipo 1

Paura, glicemie, apprensione, famiglia, cucina, speranza.
Sono solo alcune delle parole che sabato 14 Marzo avete scelto per descrivere la vostra quarantena. Alcuni di noi sono stati travolti dall’ansia, altri hanno deciso di concentrarsi sul pensiero positivo. Viene normale chiedersi: come vive l’emergenza da coronavirus una persona col diabete di Tipo 1?

Penso che inizialmente tutti noi diabetici abbiamo vissuto un momento di forte preoccupazione. È iniziato con l’improvvisa chiusura delle scuole, seguito dalle restrizioni che mano a mano si son fatte sempre più serrate e infine è stato emanato il Decreto dell’8 Marzo 2020 con le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19.

“fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche […], di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile evitare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”

Mi sono subito chiesta: il Diabete di Tipo 1 rientra tra le patologie croniche più a rischio?

Nella confusione generale la risposta ha vacillato ad arrivare da fonti certe, ma adesso posso rispondere che si, la persona con diabete ha una patologia cronica che – se non è ben compensata – è destinata ad aggravarsi e rientra quindi tra le categorie del Decreto 8 Marzo.

Per poter rispettare il successivo Decreto #iorestoacasa e prendere le giuste precauzioni mi sono poi chiesta: e col lavoro come la mettiamo?

Fortunatamente in pochi giorni ho avuto risposte dalle Associazioni della mia Regione e dall’Associazione Medici Diabetologi AMD che, insieme alla Società Italiana di Diabetologia SID, Diabete Italia Onlus e l’Associazione Italiana Diabetici FAND, hanno prodotto un documento esplicativo per quanto riguarda la possibilità di accesso allo Smart Working per persone con diabete.

Nel frattempo hanno iniziato a blindare gli ospedali e a chiudere, uno ad uno, i vari reparti nella mia regione.

Il “tempismo perfetto” ha voluto che il mio piano terapeutico scadesse proprio durante la quarantena. E li è nato il terzo gigantesco quesito: come farò a ritirare sensori, gli aghi, le strisce per misurare la glicemia se non avrò il rinnovo del piano ?

Per fortuna l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), per ridurre il rischio d’infezione e per limitare l’affluenza negli ambulatori specialistici per il rinnovo di piani terapeutici ha disposto, in via transitoria, la proroga della validità dei piani terapeutici che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile per 90 giorni a partire dal momento della scadenza.

Sono salva per qualche mese e posso anche chiamare un numero verde per la consegna gratuita dei farmaci a domicilio: 800 189 521.

Ma… non finisce qui.

Mi era rimasta solo una penna di scorta in frigorifero di Tresiba (la mia insulina basale) e due fiale di Fiasp. Mi sono quindi chiesta se nella carrellata di attività chiuse ci sarebbero state anche le industrie farmaceutiche e se ci saremmo ritrovati un giorno ad avere la mancanza di insulina in commercio. Come farò a sopravvivere senza insulina? Presto detto, dopo poche ore è arrivata la comunicazione che le principali aziende farmaceutiche si sarebbero impegnate nel garantire continuità al regolare rifornimento di farmaci utili alla terapia insulinica.

Vi ritrovate in queste mie domande?

Se la risposta è si, questo ci dimostra che una persona con una patologia cronica ha delle preoccupazioni tutte sue che lo differenziano da chi non ce l’ha, anche quando in ballo vi è una pandemia.
Queste sono solo alcune delle mille domande che affollano la nostra mente. Il mio pensiero si è spostato poi su come potessi tutelare al meglio me stessa nella prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2. Inizialmente ho fatto riferimento ai 10 comportamenti (o comandamenti…) del Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità:

1. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono d’infezioni respiratorie acute;
2. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche;
3. Coprire bocca e naso con un fazzoletto pulito se si starnutisce o tossisce e – se non si ha un fazzoletto – usare la piega del gomito;
4. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico;
5. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool;
6. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate;
7. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
8. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus;
9. In caso di dubbi non recarsi al pronto Soccorso: chiamare il proprio medico di base, il numero verde specifico della tua Regione e, se si pensa di essere stati contagiati, chiamare il 1500.
10. Lavare spesso le mani con acqua e sapone (la durata della canzone “Tanti auguri a te“)

In aggiunta alle disposizioni generali, ho ragionato sulle precauzioni specifiche che la persona con diabete deve adottare.
Un esempio è curare maggiormente l’igiene nelle operazioni di controllo della glicemia e iniezione per il bolo e l’insulina basale. I

n questo momento non ho il mio fedele sensore FreeStyle Libre e sto facendo le misurazioni capillari. Sono ancora più attenta nel sostituire ogni volta l’ago per il pungidito, sto prestando ancora più attenzione nel lavaggio delle mani e uso il disinfettante pre e post puntura. Non ho un microinfusore quindi sto disinfettando l’area dell’iniezione e ovviamente cambio ogni volta l’ago.

Per il benessere psico-fisico invece sto cercando di mantenere un’alimentazione sana e di bere due litri d’acqua per aiutare il fisico a rimanere idratato.

Dato che la palestra dove faccio crossfit ha dovuto chiudere, sto seguendo i workout che ogni giorno propone gratuitamente nelle storie di Instagram. Mi alleno in una stanza a casa: praticare attività fisica aiuta a mantenere delle buone glicemie e, tramite la stimolazione di adrenalina, a migliorare l’umore per mantenere un pensiero positivo.

Applicando queste piccole accortezze potremmo, nel nostro piccolo, essere d’aiuto a noi stessi e agli altri. Potremmo far si che i reparti di terapia intensiva non diventino pieni e che i medici non debbano fare una scelta tra le persone bisognose di cure. Riusciremo così a ridurre il numero di decessi e la diffusione del virus.

Spero che condividere come sto vivendo l’emergenza da coronavirus vi sia d’aiuto e spero che ci scriverete cosa state facendo voi in questo momento. Ogni giorno, anche se distanti, vi vediamo ed interagiamo con voi sulle pagine dei social network. La comunità virtuale dei social sta portando avanti in modo positivo ed ottimista l’hashtag #iorestoacasa ed è fonte vitale vedere e leggere come ognuno di noi stia cercando di salvare l’altro condividendo le passioni che si possono svolgere nella propria dimora. Insieme ce la faremo e #andràtuttobene .

Vicinanza. Ci stringiamo inoltre, con un caloroso abbraccio, a tutte le persone che hanno perso un parente, un amico o un conoscente a causa del coronavirus. La nostra vicinanza va ai contagiati e ai loro cari, nella speranza di guarigione.

Ringraziamenti:
Vogliamo ringraziare in primis il Governo Italiano per l’immenso lavoro che sta svolgendo per la salvaguardia del paese. Il Sistema Sanitario Nazionale, i medici, gli infermieri, i farmacisti e tutti gli angeli del campo sanitario che stanno lavorando incessantemente per garantire le cure necessarie.Ringraziamo le Società Scientifiche e le Associazioni di persone con il Diabete, l’AMD Associazione Medici Diabetologi, la SID Società Italiana di Diabetologia, SIEDP Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Diabete Italia Onlus e la FAND Associazione Italiana Diabetici e tutte le Associazioni di persone con il Diabete che operano in ambito regionale. In particolare ringraziamo le Associazioni che fanno parte di Rete Sarda Diabete ed il suo Presidente Riccardo Trentin per essere stati un punto di riferimento come “servizio pubblico” nel fornire informazioni e comunicati da fonti istituzionali certificate in tempo reale, ogni giorno.

Fonti e pagine utili per rimanere aggiornati:

  1. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/08/20A01522/sg
  2. https://www.diabeteitalia.it/
  3. Rete Sarda Diabete https://www.facebook.com/ReteSardaDiabete/
  4. https://aemmedi.it/coronavirus-e-diabete/
  5. http://www.siditalia.it/coronavirus-e-diabete-aggiornamenti
  6. http://www.siedp.it/pagina/1170/comunicato+siedp%3A+infezione+da+covid-19+e+diabete+nel+bambino+e+nell%27adolescente
  7. articoli e video presenti sul sito MedicalFacts https://www.medicalfacts.it/tag/coronavirus/
  8. Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governohttp://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate dal-governo/14278?fbclid=IwAR0Cenmyd2CAstOzR0j j1_66qePNMYFZm5oNRiuXLyuVuJz3bRJmsVJQn0
  9. 10 regole http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioVideoNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=multimedia&p=video&id=2045

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