GUIDA VELOCE: cosa fare quando si cambia regione di residenza, diabetic edition

Breve ma doverosa premessa a questo articolo informativo: sono stata assente per un bel po’ di mesi, mi dispiace, mi è mancato tutto ciò ma avevo bisogno di ritrovarmi.
L’ultimo anno è stato pesante direi per chiunque, e ha dato modo a molti di rivedere le proprie scelte di vita e priorità.
Io ero arrivata a non sopportare più ciò che facevo e chi ero, e questo si è necessariamente evoluto in un cambio drastico della mia vita.

Ho cambiato lavoro, mi sono riappacificata con me stessa, ho accettato compromessi e cambiamenti. Ho lasciato da parte pensieri, speranze e sogni, per ritrovarmi una persona diversa, forse migliore, forse no, non sta a me decidere.

Sta a me però capire che questa cosa mi mancava, sentirmi parte di qualcosa mi mancava e, più di tutti, mi mancava parlare della mia patologia.
Di questa cosa ne ho avuto sempre più consapevolezza dietro il banco della farmacia, dove lavoro da Novembre.
Ma di questo magari ne parlerò più avanti.

Oggi vorrei farvi un breve e semplice resoconto delle cose da fare quando si cambia regione di residenza.

Ho infatti da poco cambiato casa e richiesto – finalmente direi!- dopo anni la residenza a Milano: ho quindi definitivamente detto addio all’Emilia Romagna e alla mia cara amica Ferrara, ma ehi, come tutte le cose, noi pancreas-fallati dobbiamo tener conto di qualche cosa in più.

1. Cambio del Medico di Medicina Generale

Non appena avrete ottenuto la nuova residenza, la prima cosa da fare sarà chiedere un nuovo medico di base.

La procedura da seguire generalmente è abbastanza semplice e, altrettanto generalmente, dovrebbe essere possibile farlo tramite piattaforme web dedicate.

Avere un medico di base è essenziale per poter ritirare l’insulina in farmacia e per prenotare visite ed esami medici – a meno che questi ultimi non li vogliate pagare al 100% e…beh, raga non vi conviene.

Quasi dimenticavo: il MMG serve anche per rinnovare (anzi, farvi avere) il piano terapeutico, ma ne parleremo più sotto.

2. Contattare l’ASL di appartenenza

Ricordo ancora la prima volta che cambiai regione di residenza: dal Veneto all’ER, una Fra ventenne e molto poco abituata a sbrigare questioni burocratiche, fu panico totale tra accertamento esenzioni e tutte le scartoffie da firmare.

Ora per fortuna vent’anni non li ho più, ma resto comunque una rintronata, quindi ricapitoliamo tutto insieme.

Chiamate l’ASL (o ATS, o Ulss, o come vi pare chiamarla!) e spiegate molto semplicemente che venite da un’altra regione – dove, a naso, tutto funzionerà in modo diverso- e chiedete cosa dovete fare per far valere le vostre esenzioni anche qui e per poter ritirare i presidi di cui necessitate.

Questa di solito è la parte un po’ più noiosa, ma dipende dalla velocità e dalla bontà d’animo dell’operatore che vi ritrovate davanti.

3. Piano Terapeutico

Ragà qui ogni regione fa un po’ il ca*** che je pare. Quindi ve lo dico, c’è da impazzire. E ve lo dico pure da farmacista, questo è il punto più caotico di tutti.

Nella famosa chiamata all’ASL di cui prima, chiedete anche a chi dovete rivolgervi per il piano.

Ci sarà chi vi dirà di farlo fare al diabetologo, chi vi dirà al medico di base, chi non saprà nemmeno che cosa sia un piano terapeutico, chi vi dirà che scade ogni anno e chi vi dirà che non scade proprio.

Armatevi di sana pazienza, ma almeno qui in Lombardia funziona che, documenti del diabetologo alla mano, dovete andare dal medico di base e farvi redarre un modulo da inviare all’ASL.

Se tutto va bene, e se il vostro medico non ha combinato qualche pasticcio, dovreste averlo attivo entro una decina di giorni, e poter quindi andare in farmacia a ritirare i vostri presidi.

Anche di questa simpatica faccenda parleremo più avanti, ma SPOILER: quando la farmacista esaurita vi dice che l’ASL non manda più aghi da 4mm….beh, è vero, prendetevela con l’ASL.

4. Diabetologo

Punto che potrebbe pure non starci, ma da esperienze personali passate secondo me vale la pena trovarsi un valido aiuto nella regione di residenza.

Mantenere il diabetologo vecchio, quello che vi segue da anni e a cui raccontereste anche la correzione di un 43 con uova di cioccolata, non vi conviene per nulla se non è nella vostra regione.

Diabetologia di regioni diverse dalla residenza non possono modificarvi la terapia, a meno che un altro medico non acconsenta di farne le veci ed attuare le suddette modifiche.

Insomma, ‘nammerda.

Questo punto per me verrà affrontato in settimana, quando andrò al San Raffaele per la prima visita con quello che, spero, sarà il mio nuovo diabetologo del cuore. Vi terrò aggiornati. 

5. Presidi e Farmaci in DPC (Distrubuzione per Conto, ndr), dove si prendono?

Qui la questione è prettamente regionale, io posso dirvi un po’ la mia esperienza ma spero avrete commenti per tentare tutti insieme di capire che succede nelle altre regioni.

Sono passata da Ferrara, dove andavo a prendere TUTTO  – sensori, aghi, strisce, novorapid e tresiba – in Farmacia Ospedaliera, direttamente dopo ogni visita, alla gestione lombarda dove i presidi, la lenta e la rapida si prendono in farmacia: i primi due tramite collegamento della tessera sanitaria all’ATS, la terza tramite ricetta del MMG.

Questo è anche il motivo per cui vi si chiede spesso di tornare in un secondo momento a ritirare il tutto: presidi e lenta (nella maggior parte dei casi), si devono richiedere all’ASL, e quindi far arrivare.

La rapida normalmente la troverete nel momento stesso in cui vi presentate in farmacia.

Tutto sto pippone per ricordarvi di non arrivare mai a finire gli aghi, o all’ultima unità di tresiba, prima di andare in farmacia, perché magari restate senza e sono problemi.

6. Last but not least: ORGANIZZATEVI E FATE SCORTA

Eccoci qua: io un po’ vi ho raccontato come prepararvi, ma i tempi che intercorrono tra i vari passaggi possono essere più o meno lunghi.

Se sapete di dover cambiare residenza, domicilio o abitazione, fatevi delle scorte di tutto ciò di cui avete bisogno per non arrivare senza nulla e trovarvi a non riuscire a gestire la vostra terapia.

Spero sia stato interessante e soprattutto chiaro!

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