Abbiamo un nuovo amico: benvenuto Omnipod!

Amici e amiche chiediamo scusa per la latitanza ma è stato un periodone: avevo un nuovo amico con cui prender confidenza!

Si perché dopo 18 anni, 11 mesi e 29 giorni di penne, prendi ago, sbuccia ago, avvita ago, butta goccia, 1-2-3 dentro, giù stantuffo, aspetta un po’ va, ok fatta, butta ago, ciao penna a dopo…beh dopo anni di iniziezioni, per il 19esimo compleanno del mio Diabete, ci siamo regalati un bellissimo microinfusore.

E perché caaaaaavolo non l’ho fatto prima, mannaggiamme!

Visto che non volevamo farci mancare l’occasione di farne un articolo, ho ovviamente chiesto un micro diverso da quello dei miei compari (no raga scherzo obv non era questo il motivo, precisiamo!).

Dopo anni di valutazione, avevo deciso di  non volere un micro col catetere. Sono una persona troppo sbadata nella mia vita di tutti i giorni, contrariamente a ciò che sono al lavoro: 9 su 10 avrei preso contro qualcosa, mi sarei appesa col catetere in giro per casa, ci avrei fatto una collana al gatto. Insomma, più ansie che sentimenti verso quei tubicini.

Volevo quindi un microinfusore a patch, che mi consentisse però di non diventar matta e di non doverlo togliere e che fosse magari già predisposto in un futuro molto prossimo a lavorare in comunicazione al sensore.

Quando ho avanzato la richiesta alla mia nuova super mega bravissima diabetologa (🥰🥰🥰), Elena mi ha subito dato il via libera, e dopo anni e anni di attesa dopo nemmeno 3 mesi lo avevo già addosso.

Et voilà, vi presento il mio piccolo, caro e adorabile Omnipod ♥️

Mi sono dovuta accontentare della versione Heros e non di Dash, ma questa è una questione di appartenenza ASL – e come ogni volta sono questioni economiche, ma non è questo l’articolo in cui ci sfogheremo in merito.

Insieme ad Omnipod ho anche finalmente potuto avere un sensore con allarmi (DexcomG6) in modo che potessi smetterla di essere perennemente in ipo senza accorgermene ormai più (glicata troppo bassa data da ipo raga vale zero, ricordatevelo sempre), e contestualmente la possibilità di tornare a dormire notti serene perche tanto se sto male sto coso suona.

Risultato? Son passate 2 settimane e non tornerei indietro manco morta.

Mi sono abituata subito ad avere il pod attaccato al corpo, anche se sto ancora cercando di capire dove mi sia più comodo.

L’ho portato subito in bella vista in palestra e nessuno s’è probabilmente accorto di Lui, stessa cosa alle terme. Zero sguardi e zero vergogna da parte mia!

Sulla regolazione delle basali e dei rapporti ci stiamo ancora lavorando, ma avere una diabetologa come Elena sicuramente aiuta: abbiamo fatto qualche esperimento, rimandato qualche colazione e atteso qualche notte nonostante le ipo, ma forse ci siamo quasi. 

Omnipod da la possibilità di creare più profili di basale – sapete che fate sport in determinati giorni? Createvi il profilo per quel giorno! Deve venirvi il ciclo e sapete di aver più/meno bisogno di insulina? Fateve il profilo ciclo. Martedì e giovedì andate in ufficio come me ed è delirio glicemico? Suggerisco profilo incazzatura.

Profilo basale di Fra. Non ve lo ricordiamo mai abbastanza ma i valori sono oscurati perché non è una gara a chi fa più o meno insulina, né dovete cercar risposte in un blog. Per impostare i vostri profili e rapporti chiedete sempre e solo consulto al VOSTRO medico ❤

Nell’arco della giornata inoltre potrete modificare l’infusione, così come i rapporti Insulina-CHO, per ogni fascia oraria, se non addirittura di mezz’ora in mezz’ora.

Sai mai che uno vede iperglicemie dalle 8 alle 8.30 ogni giorno perché entra in ufficio….

Ancora non siamo arrivate alla quadra totale perché alla mia glicemia piace fare gli scherzetti, però sicuramente molto ma molto ma molto meglio di prima. 

Ho già detto molto?!

another tip non richiesto, quindi, scegliete un medico che ci sia per voi e che vi supporti nel vostro viaggio, che abbandonati a noi stessi si fa solo più danni.

La cosa che preferisco è che dovendo cambiarlo ogni 3 giorni, posso regolarmi e organizzarmi in base a quando mi allenerò: ad esempio lunedì ho allenamento gambe, quindi il pod è meglio se stia su addome o braccia. 

E se proprio sono rincretinita e mi dimentico, la modalità di basale temporanea è sempre utile: questa permette di rallentare, in percentuale, in rilascio di basale per un tempo X, e la cosa ovviamente è reversibile e basta annullare la selezione e tutto torna a pieno regime.

Questa modalità mi salva spesso in condizioni in cui vedo un abbassamento di glicemia arrivare ma posso ancora cavarmela, tipo se sto facendo sport o camminando. Non male per una come me abituata a farsi le corse tra un mezzo e l’altro a 60mg/dL.

Datemi un altro mesetto di tempo e vi farò un articolo più dettagliato su questo simpatico aggeggio, per ora accontentatevi di percepire la tranquillità che mi ha dato!

Detto ciò: sono guarita? NO.

Non ho più avuto iper? NO.

Ho smesso di andare in ipo? NO.

Ma sono finalmente serena. Dormo di notte – Cosimo permettendo!, guardo meno l’app del sensore che tanto se qualcosa non va suona come un pazzo, non ho più aghi per casa ne l’ansia di averla fatta o meno che tanto sul telecomando del Pod vedo esattamente ora e unità dell’ultimo bolo.

What else?

Non mangiavo con serenità una pizza da 19 anni, le rare volte passate a litigare tutta la notte con le penne. Qui bolo onda doppia, dormito tutta la notte, felicità a palla ♥️

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